[Retrospettiva del trambusto pre-viaggio dal mio blog principale http://hiatemyself.blogspot.com/]
19.02.09
Satana al telefono
Stavo per andare a dormire quando, all'improvviso, ha chiamato Satana. Si chiama Peter. Vive a Cape Cod, Massachusetts, USA.
Ha chiesto del lavoro di mio padre e se avessi visto la trilogia di Bourne. Non l'ho vista. Lui, invece, non ha visto "Brazil".
Chiedeva anche se so riparare le biciclette e un sacco di altre sciocchezze.
...gli piace la pronuncia della parola dol_bo_yob dol_bo_yob_ka... ho capito a malapena cosa stesse succedendo. Forse sua nonna era russa? In Polonia? Una polacca russa? O qualcosa del genere... è fatto così. Il Satana americano.
-SH_SH=O_O=K_K-
04.03.09
[>] Do You Need a Job? DO UUU NEED A JOOOB!!!???
[current music >>> Phoenix Bodies - Get a Job]
Ecco che anche Marina ha chiacchierato con Satana. Heil Satan. Sembra che ci prenda!
Per ora, comunque, molti dettagli non sono chiari. Si chiariranno quando rimanderanno indietro il foglio compilato. Uff... pirozhki verdi e nonna Nadia, amen.
09.03.09 wi'v gat da fakin dzhob
Basta. L'epopea infernale della ricerca di lavoro è finita. I contratti sono in mano. Andiamo a Dennis Port, MA.
Un motel da cento metri dall'oceano - EVVIVA! Kawa-fakin-banga...
...e tonnellate di biancheria da letto e altro #@$%!. Siamo housekeepers, dannazione x_X
20.04.09
NOtes fROm mosCOW # 2_ambasciata
I miei parenti si sono sbellicati dalle risate quando ho detto che dovevo essere all'ambasciata alle 6 del mattino, come se fosse una truffa, tutti dormono, la metro non verrà a prenderti e tutto il resto. A proposito, prima di quella metro, ho fatto jogging alle 5:10 (sulle note di "Changes", al cui concerto sono andato la sera stessa. Haha), dato che gli autobus non circolavano ancora.
Una figura è corsa verso di me dall'oscurità, anche lei con il cappuccio. Un po' confuso/spaventato. Mi sono frustrato e sono andato a piedi. Insomma, dopo 15-20 minuti ero sul primo treno della metro.
Alla stazione ho aspettato Marina e siamo andati a gelare davanti al monumento a Chaliapin. Abbiamo avuto un'immensa fortuna a essere tra i primi 30. Abbiamo gelato per un'ora, probabilmente. E la fila degli sfortunati non faceva che allungarsi... Hanno iniziato a farci entrare (dopo le 8:30 credo), e ha iniziato a piovere... poveri studenti.
All'ambasciata non è affatto cupo/spaventoso come alcuni sostengono. È molto moderno. Molto rosso, alle pareti stampe/quadri, di nuovo un po' di "contemporary art" un po' insulsa e carina. Hanno preso le impronte digitali con uno scanner. E questo è tutto. 3 sportelli per i consoli. Davanti a me c'era un ragazzo azero che spiegava a lungo che avrebbe lavorato come sales assistant per accessori per telefoni. Forse non così a lungo, ma lì il mio tempo si è deformato COSÌ tanto in entrambe le direzioni, rubandomi il respiro e la voce allo stesso tempo. In sintesi, la paura e l'orrore mi hanno colto all'ultimo momento, anche se prima ero quasi calmo. Qualcuno dentro di me rispondeva al console, probabilmente il pilota automatico, per fortuna le domande erano banali: luogo di studi, dove/per quale lavoro vai. Sono uscito e mi è passato all'istante, mi sono sentito molto bene. Marina è uscita subito dopo. Le hanno chiesto di "tutto un po'" - quanto tempo ci vuole da Ul'janovsk a Mosca e cosa ha mangiato a colazione.
Insomma, abbiamo ottenuto i visti. Sì, baby.
Rimane poco più di un mese...
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