Quando nella vita tutto va bene, non facciamo nulla, non otteniamo nulla, ci lasciamo trasportare dalla corrente che ci trascina. E affinché la vita diventi un torrente impetuoso e non un ruscello di campagna, serve un «calcio nel sedere».
Per me, questo è stato il tradimento, la delusione e la consapevolezza che a 19 anni non avevo ancora ottenuto nulla. Dipendevo dalle persone che mi circondavano, vivevo la loro vita senza costruire la mia.
Una «persona che amava» si è trasformata in un «essere che mi odia».
I primi mesi senza di lui sono stati strani, solitari. Mi vergogno ad ammetterlo, ma ho guardato tutte le serie sul mio portatile, non uscivo di casa perché non avevo nessuno con cui farlo.
Loro continuavano a vivere la loro vita, perché ne avevano una. Io, semplicemente, non avevo alcuna occupazione. Università – casa – università – casa.
All'improvviso ho deciso di cambiare tutto. Ho deciso che avevo bisogno della mia vita, in cui ci fossi solo io, i miei hobby, le mie attività.
Ho deciso di cercare lavoro. Solo che non pensavo di imbattermi in un sito con offerte di lavoro in America. Sdraiata sul divano, ho letto tutto il sito dall'inizio alla fine. Data la mia immaginazione, in 20 minuti ero già stata in America, avevo vissuto un'estate di avventure ed ero tornata indietro. Ho letto, e basta. Ho chiuso il portatile. Ho riaperto il portatile e sono tornata sul sito con il pensiero chiaro: «Lo voglio!»
Un inizio triste, ma per me è diventato il punto di partenza! Quindi, welcome to my blog!
P.S. (21.04.2010) Per coloro che sono interessati specificamente al passaggio in ambasciata, potete saltare circa 18 pagine, e lì dove i miei post hanno iniziato a essere scritti con caratteri grandi, persino ENORMI, quelli sono i momenti felici della mia euforia!!!!))))) Anche se io, per esempio, adoro leggere i blog per intero – così si può percepire meglio l'autore... Ma questa è solo una digressione...
P.P.S. E voi cosa vi ha «spinto» in questa avventura??? O cosa vi sta spingendo???)))))


