Ah, l'America, il paese delle opportunità. 
Un paese dove tutti sono gentili
, disponibili
e allegri.
Dopo essere stata in America, sono diventata più aperta, educata e disinvolta. In tutto questo tempo sono successe così tante cose. Dovevo andare in America con le mie amiche, ma il visto l'hanno dato solo a me. Io, una ragazza che non esce mai da sola e che ha paura di tutto, sono andata in America
e ho trovato una conoscente della mia università che voleva andare anche lei negli Stati Uniti. Abbiamo comprato i biglietti per New York, poi ci siamo separate, ed è stato molto spaventoso rimanere da sola. Il 29 maggio alle 4 del mattino ero nella mia città, con le valigie in mano, fuori era buio e all'improvviso ho avuto paura. Il problema era l'alloggio. Sì, l'avevo trovato in anticipo ad Aktobe, mi avevano scritto l'indirizzo, ma mi sono persa. Alla fine però ho trovato un alloggio. Tutto giugno è stato piovoso e nebbioso, per questo non ero di buon umore. Il mio primo giorno di lavoro non capivo nulla, avevo paura, piangevo
, i soldi non bastavano affatto, pagavano poco e dovevo ancora trovare i soldi per l'alloggio. La mamma era preoccupata, mi scriveva ogni giorno, le mentivo dicendo che andava tutto benissimo, che avevo soldi, ma mio Dio

ho iniziato a risparmiare per pagare l'alloggio, ho iniziato a cercare un secondo lavoro, quasi non mangiavo perché tutto è costoso. Mi sentivo come un gattino smarrito
tutto giugno ho solo pianto e pianto, mi pentivo molto di essere venuta, scrivevo a tutti, tranne alla mamma ovviamente, di venire a prendermi
Ma poi, quando ho trovato un secondo lavoro in cucina, ho iniziato a capire la loro lingua
Non potete immaginare, parlavano così velocemente che non capivo nulla, camminavo e sorridevo, ma a luglio, grazie a Dio, ho iniziato a capirli meglio, ho trovato molti amici, il sole ha iniziato a splendere così forte e ho iniziato ad abituarmi, ad aprirmi, a comunicare, a giocare con tutti
e ho pagato l'alloggio
e sapete, sono molto, molto educati, anche quando salivo sull'autobus dovevo dire all'autista grazie, buona giornata, perché tutti dicono così, e nei negozi ovunque, tutti sorridono, tutti aiutano, ogni domenica vanno al parco, passeggiano lì con tutta la famiglia, e i direttori non sono come i nostri che ti stanno sempre addosso, al contrario, vengono ogni giorno, chiedono se ho mangiato, se va tutto bene, se qualcosa non mi riusciva, me lo spiegavano, Dio, ricordo che all'inizio chiedevo 100 volte e mi spiegavano tutto con calma. Ragazzi, il mio consiglio per voi: non abbiate paura e andate in America, la vostra vita cambierà di 360 gradi