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OLGA Sergeeva
13 marzo

Appartamento, auto, stazione, treno suburbano, città straniera, notte... metropolitana, strada, edificio del consolato, neve... strada, museo... strada, consolato... VISTO!!!:))) Con sole quindici parole posso descrivere questa giornata folle! Un giorno... 24 ore... 1440 minuti... o 86400 secondi in attesa di una frase tanto desiderata: «Have a good summer!».

Faceva molto freddo e c'era vento... Eravamo davanti all'ingresso del Consolato... erano le 9:30... formavamo due file... in totale circa 60 persone... io ero la 24esima! Che meraviglia! Presto tutto accadrà! - ho pensato... ma... alla frase tanto desiderata mancavano in realtà 5 ore! Di nuovo la strada, la neve, la strada... nella mia testa appare l'immagine della responsabile del gruppo e le sue parole: «Al consolato hanno deciso che incontrerete il console alle 14:00... Non posso fare nulla...». Che stupidaggine! Perché siamo rimasti qui dalle 9:30 del mattino??? E fa così freddo!!!:(((

E con me ho solo il libretto universitario, la tessera dello studente e 500 rubli! Cosa si può fare con un bagaglio così «ricco» in 5 ore?! Va bene! Dovrò conoscere il centro della città di Ekaterinburg! Persone... auto... Dove vanno tutti così di fretta? È forse domani la fine del mondo??? Ecco che sono arrivata al grande centro commerciale «Greenwich»... CIBO!:))) Oh! Com'è meraviglioso vivere, quando ho sentito il mio stomaco riempirsi di prelibatezze calde! Che voglia di dormire... Ehi! Stop! Consolato! Visto! USA! Prendo le gambe in spalla e... di nuovo la strada... negozi, chiesa... persone... In uno dei negozi vedo il maglione dei miei sogni... ma ahimè... il mio bagaglio, composto da tre cose, deve rimanere nel suo stato originale, perché le guardie del consolato non apprezzeranno il lavoro extra con i nostri vestiti... e sul mio corpo un terzo maglione è già troppo! Va bene... tornerò per te più tardi, tesoro! Non andare da nessuna parte! Di nuovo la strada... per il colloquio manca ancora circa un'ora... il mio sguardo assonnato ma sazio si fissa sull'edificio del museo, poi su un enorme cartellone «Feste giapponesi»! Hm... Perché no! Entro... Kimono, bambole, ventagli, foto colorate... Semplicemente incantevole! Bene, basta! Ora per il visto!

Strada, percorso, consolato, di nuovo la fila... di nuovo un freddo terribile! Dopo un'ora di attesa entro... porta, guardie, primo metal detector, scala, di nuovo una guardia (molto sgradevole), secondo metal detector, bagno, sala d'attesa... silenzio... consegno le impronte digitali... dalla terza finestra arrivano frammenti di frasi in inglese... esce una ragazza – sorride! Poi brillano altri sorrisi... silenzio... un flusso di emozione attraversa la sala... qualcuno sussurra: «Ma non è al quinto anno!», «Ma lei stava zitta», «E lui non ha chiesto cosa doveva dire»... dal console esce correndo una ragazza... le prime lacrime! Entra la «vittima» successiva... esce... sorride! Tutti hanno tirato un sospiro di sollievo... si sono rilassati... Annunciano il mio cognome...

Io! È possibile?!... sento la voce di qualcuno: «Avanti! Tutto sarà Ok!» Marcia verso la cabina... vedo LUI! Sorrido a trentadue denti! «Hello! How are you?!»... le sue parole raggiungono il mio cervello stanco... Hm... Cosa rispondergli?! Cosa?! Dire la verità, che ho vagato per cinque ore in una città straniera, gelando come un cane... e non ho potuto comprare il maglione dei miei sogni, perché bisogna andare da lui leggera? Sorrido... E sento la mia voce: «I’m nice! How your mood?» Ooo! E QUESTO l'ho detto IO???

Lui: Ride (preciso che sono stata io a chiedere per prima del suo umore! Tutti gli altri partecipanti al programma rispondevano il classico «How are you?» E a questa domanda lui aveva la risposta standard «Ok!»)... un po' confuso... dirà qualcosa... Ma cosa??? Ah... sembra che stia iniziando a capire! Evviva! Dice che c'è molta gente, che è stanco... è cattivo e non mi darà il visto! E mi prende in giro! Ehi... Come sarebbe che non me lo darà!!! Cosa ci faccio qui!!!

Io: Piango quasi...

Lui: Ride... e dice che è solo uno scherzo...

Io: Uff... Inizio a respirare!:)

Lui: Ecco, iniziano le prime domande! «Quando finisci l'Università?»

Io: Ah! Ho ancora molto da studiare! Nel 2012! (beh... questo ovviamente in inglese)

Lui: Qual è la tua specialità?

Io: Economista-manager (La seconda parola per qualche motivo esce male... mi correggo!)

Lui: Dove volete andare negli USA?

Io: In Minnesota! (Ho un invito a lavorare lì)

Lui: OOO! Perché proprio lì??? Perché è così sorpreso? Oh Dio! Dove andrò?!!!

Io: Non dimentico il bel sorriso... e rispondo: «Penso che sia meraviglioso lì – bella natura: montagne, laghi, foreste... Voglio davvero andarci!»

Lui: «Che lavoro farai lì?»

Io: Ho dimenticato la parola inglese per «imbianchino»! Accidenti! Cosa dirgli??? Me la cavo: «I will removing old paint... masking off...» (Era scritto così nell'invito a lavorare)

Lui: Sorride!

Io: Ce l'ho fatta!!!

Lui: «Hai mai fatto questo prima?»

Io: «Sì, aiutavo i miei genitori con la ristrutturazione dell'appartamento!» sorrido... Ora chiederà sicuramente dei genitori! Lo chiedeva a tutti!

Lui: «Hai letto le regole di sicurezza e sulla tratta di esseri umani?»

Io: Ehi... e dov'è la domanda sui genitori???! Non è giusto! Per la sorpresa confondo i tempi Pr. Simple e Past Simple... «Io leggo» correggo in «Ho letto»...

Lui: Dice qualcosa sulle regole di sicurezza... sulle azioni in caso di incendio... maschere protettive... capisco molto male quello che dice! Annuisco! A tutte le domande la risposta è «Ok» e un sorriso!

Lui: Dice che queste regole sono molto importanti! E... Tram-pam-pam!!! La frase tanto desiderata: «Have a good summer!»

Io: Un sorriso, come se fossi ritardata! Devo ripetere cinque volte «Thank you!»... Penso che se non ci fosse stata la parete di vetro, l'avrei baciato dalla felicità!!! Grazie a Dio la parete c'era dopo tutto!:)

Esco correndo dalla cabina... afferro la giacca... sorrido a tutti e dico «Grazie! Arrivederci!»... strada! Già così familiare e vicina!:)

Tutto è alle spalle! La vita è meravigliosa!!!:)

Metropolitana... stazione... treno... casa... computer... ed ecco che avete già saputo della mia piccola avventura!:)))

Ps: Il maglione dei miei sogni... è rimasto un sogno! Beh, pazienza! Almeno ho il VISTO!!!:)))

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OLGA Sergeeva

Sono la ragazza migliore del mondo!