Una di quelle sere, passeggiando, per mancanza di fondi per passare la serata, siamo andati alla stazione della metropolitana per tornare a casa e dormire. Avvicinandoci (lo ricordo come se fosse oggi) alla 59th St., vediamo davanti a noi tre ragazze giovani e carine che parlano russo, ci guardiamo – tutto chiaro, le raggiungiamo lentamente, ascoltiamo la conversazione, ci mettiamo al loro fianco, sorridiamo alle ragazze senza dire una parola... :) Iniziano a parlare di noi, proprio lì in russo tra loro (ovviamente pensando che siamo americani). A un semaforo, dove ci siamo fermati col rosso, ci raggiungono, dico loro «privet» (ciao)... – «aaaa, quindi siete russi :)», poi un po' di chiacchiere e, siccome noi dovevamo andare all'Apple Store e loro più avanti al parco, ci salutiamo e ce ne andiamo. Sto controllando la cassetta delle lettere, .. un colpo sulla schiena, mi giro, lei:
- Abbiamo pensato... forse volete fare una passeggiata con noi?
- eh-eh-eh, beh... Avevamo ancora delle cose da fare... eh (si avvicina Alesha, chiede cosa succede)
- Noi ragazze abbiamo pensato di fare una passeggiata con voi??? (io dietro le sue spalle faccio gesti con le mani – tipo «quale passeggiata, non abbiamo un centesimo»)
- Certo che faremo una passeggiata con voi.
...Andiamo a passeggiare (la New York notturna è particolarmente bella)
Camminiamo, bla bla bla, le altre due ragazze vogliono assolutamente andare in discoteca, per un accordo con terzi. Deciso, Anya resta con noi, e voi andate in discoteca, noi faremo una passeggiata e verremo anche noi, tutti hanno i telefoni – ci sentiremo. Scendiamo verso il basso Manhattan, per strada ci «riforniamo» bene di vino, andiamo al Washington Square Park, beviamo vino, chiacchieriamo, cerchiamo di conquistare la dama, il mio amico ed io gareggiamo :)) Credo di iniziare a vincere in questa guerra tacita e interna, anche Alesha se ne accorge, nel frattempo finiamo il vino e ci incamminiamo per continuare la passeggiata... Il basso Manhattan è un altro mondo, diverso da tutto il resto, specialmente all'inizio della notte – non si può descrivere a parole... Andiamo in direzione del club dove sono andate le signore, intorno a noi passeggia gente vestita in modo stravagante, insieme a minoranze e punk... L'umore è eccellente, in più crescono le ali dell'amore... Quello che è successo dopo è stato un miracolo, certe cose succedono solo lì, «dobbiamo bere», abbiamo pensato tutti e tre – Alesha si avvicina silenziosamente a un bidone della spazzatura e ne tira fuori, ATTENZIONE!!! Una bottiglia di vodka già aperta... Siamo quasi caduti, lui compreso, continuiamo... Ci ubriachiamo con quella vodka direttamente dalla bottiglia, proprio in mezzo a tutta quella folla «pazza e divertente». «Devo sorprendere anche io con qualcosa», ho pensato allora, 15 metri dopo passiamo davanti a un fioraio, all'incrocio di 2 strade, altri 15 metri dopo, mi eclisso silenziosamente all'indietro, prendo di nascosto il più grande bouquet di rose – un mucchio enorme, che non avvolgono nemmeno – ce ne sono così tante e sono così belle, me la svigno – ok, Anya, ora sei decisamente mia!!! (spero non suoni cinico), poi la discoteca (le signore che ci aspettavano sono riuscite a farci entrare gratis), quella storia della bicicletta di cui ho già parlato... No, niente, non ci sono stati nemmeno baci allora, tutto è finito dopo la discoteca... Non ci siamo più visti né sentiti... Dopo una settimana di angoscia, passeggiando nello stesso posto dove le avevamo incontrate, abbiamo deciso di rivederci, abbiamo chiamato, siamo stati invitati a casa loro.. Fino a Trenton (non ricordo esattamente il nome), una cittadina nel NJ, siamo arrivati come abbiamo potuto, abbiamo vagato a lungo, ma alla fine siamo arrivati. E lì, (il fatto è che tutte le ragazze lavoravano in un ristorante, e proprio il giorno prima, nel ristorante c'era stata una degustazione di vini, e indovina dove è finito quello che non è stato bevuto, quello che non è stato aperto..) la tavola era piena, così tanto vino – e quasi tutto era sigillato – non avevo mai visto una cosa del genere... Non sono così esperto da elencare cosa c'era, mi hanno solo detto che i vini costavano 100-200$ a bottiglia, mi bastava!! Ma non è lì il bello, l'ho rivista. Ah, l'amore... Poi ci siamo ubriacati come idioti con Alesha, abbiamo urlato per mezza città e ci siamo comportati molto male...
Poi lei ha iniziato a venire a trovarci più spesso, sono stati i giorni più felici dell'estate, eravamo amici, passeggiavamo, chiacchieravamo, facevamo un giro in traghetto... Principessa, ricordo ancora quel periodo con una dolce malinconia :)

