Voglio scrivere così tanto, ma prima voglio fare una piccola introduzione. Capisco naturalmente che su questo sito i blog vengono creati per raccontare i propri viaggi, avventure e così via. Ma voglio chiedervi: riuscirete a capire i miei post senza conoscere alcuni aspetti della mia vita, il mio stile di vita e i miei pensieri? Suppongo di no. Un blog è qualcosa di simile a un diario personale, riflessioni personali. Un blog sono post pensati per il pubblico. Per questo voglio salutare tutti i lettori, se ce ne sono: benvenuti nel mio mondo, avventurieri e avventuriere!
Oggi sono di un umore dannatamente buono! Indovinate perché? Sì, certo che indovinate! Toc-toc, mi è arrivata una lettera con la data del mio colloquio in ambasciata. 9 aprile. Ancora un mese intero prima dell'atteso incontro con i consoli. A dire il vero, non sono affatto nervosa. Sì, forse sono un po' stravagante, direi persino strana! Perché esistono altre persone che non sono assolutamente nervose davanti al terribile zio (o zia) ambasciatore! )))))
Nei miei 19 anni e mezzo ho passato così tante cose che a volte penso che i miei nervi siano come barre d'acciaio. Mi preoccupavo per ogni voto a scuola, mi preoccupavo per le mie parole, le mie azioni, mi preoccupavo per il mio futuro, mi preoccupavo persino per i miei genitori, cercando di non innervosirli inutilmente! Sì, mi preoccupavo costantemente.
E cosa pensate? All'università le preoccupazioni sono evaporate. La prima tappa della mia «tranquillità da criceto» è stata l'immatricolazione all'università. Ho fatto tutto da sola, nessuno mi ha accompagnato ai test centralizzati e ci sono andata con un sorriso. E osservavo con stupore gli altri candidati seduti in aula, a cui tremavano le mani e cadeva tutto!
Poiché da me tutto funziona diversamente, all'ammissione dovevo anche sostenere un esame orale: un saggio con una presentazione davanti al pubblico! Mi sono offerta volontaria per seconda, semplicemente perché mi annoiavo a stare seduta! )))
La prima sessione d'esami. Per il primo test ho dormito troppo e sono arrivata con circa quindici minuti di ritardo.
Prima del primo esame, alle 4 del mattino, leggevo un libro sul telefono sotto le coperte invece di dormire.
Non ho più paura dei professori, beh, perché averne paura, sono persone anche loro dopo tutto. A volte ho l'impressione che alcuni professori abbiano paura degli studenti.
E ora, invece di leggere forum, preparare l'inglese, imparare a memoria le domande per il colloquio, continuo semplicemente a studiare le materie all'università con la coscienza pulita per sostenere gli esami in anticipo.
Quando ho detto a un'amica che volevo sostenere gli esami in anticipo, si è quasi fatta il segno della croce: che incubo, sostenere gli esami da sola, a tu per tu con il professore. E allora? È ancora più interessante, chiacchiererò volentieri con i professori. Forse riuscirò persino a discutere. Questo mi piace, almeno qualcosa corrisponde davvero alla mia specialità. Dopotutto, come giornalista non sono granché, ma scrivere blog è perfetto. Anche se... Chi sa come andrà il destino!)
Forum. Sapete, quando non avevo nulla da fare, leggevo avidamente i forum, navigavo tra i link. Ma come ho capito dopo, nello stesso argomento la STESSA domanda veniva posta una ventina di volte! No, probabilmente dovrei essere disperata o non avere assolutamente nulla da fare per tornarci. Anche se, come si dice, mai dire mai.
Questa sessione d'esami, tra l'altro, sarà MOLTO difficile. Solo la letteratura russa è un'impresa. E quella bielorussa è un vero omicidio. Beh, non importa, credo che tutto andrà bene.


