Ma anche qui non siamo stati fortunati.
Siamo arrivati a Titusville (una cittadina a 15 km dalla rampa di lancio), dove si era già radunata una folla piuttosto numerosa. In lontananza tuonava un temporale, ma così lontano che si sentiva a malapena, a circa 60-70 km. Lo shuttle, illuminato dai riflettori, appariva particolarmente spettacolare sullo sfondo del temporale notturno. Ora locale, mezzanotte e mezza, 25 agosto. Dicono che questo sia uno degli ultimi lanci di uno shuttle della storia.
Alla radio chiacchierano dicendo che tutti i sistemi sono a posto, controllano i dettagli. Ed ecco che mancano 3 minuti al lancio, ora inizierà il conto alla rovescia e... NO!!! Il lancio è stato annullato 2 minuti prima dell'ora T perché il vento soffiava verso di noi e temevano che potesse succedere qualcosa... Dannazione!! La gente delusa si disperdeva verso le proprie auto...
Cavolo, non abbiamo fortuna in questi ultimi giorni. Il lancio ripetuto è stato posticipato a domani, e domani dovremmo essere a Myrtle... Sì, evidentemente non era destino...
Dopo una notte di guida e una giornata di lavoro, si scopre che la missione spaziale STS-128 Discovery è stata nuovamente posticipata a causa di problemi al sistema di alimentazione. Il prossimo lancio è il 28 alle 23:59. Cioè, bisogna partire al più tardi alle 2 del pomeriggio da Myrtle. Prendiamo un giorno libero. Tutta la mattina osserviamo le previsioni del tempo e i rapporti su nasa.gov e www.kennedyspacecenter.com. La NASA è più veloce, sul sito del centro le informazioni arrivano con circa 10 minuti di ritardo. Basta, è già mezzogiorno. Restiamo seduti in silenzio. Non abbiamo voglia di ammazzare altri 2 giorni. E se lanciano? E se no? Aaa, che si fa??? Basta! Andiamo.
Per strada ci chiama il nostro amico marine, dice che ha appena visto due UFO, andavano verso ovest, quindi di sicuro lanceranno.)))
Alle 11 di sera siamo in un Walmart locale. Compriamo dei binocoli e alle 11:25 siamo sulla piattaforma di osservazione. Alla radio parlano i dipendenti della NASA. In cielo non c'è una nuvola, finora tutto va bene. Intorno a noi la notte tropicale è buia come la pece, solo la rampa di lancio brilla come un punto luminoso in lontananza. Dopo aver verificato tutti i sistemi, tutti e 4 (credo) gli specialisti danno il "to go" per il lancio. La gente è lì con fotocamere costose, le regolano per mezz'ora. C'è anche la televisione. Sono tutti visibilmente nervosi.
È iniziato il conto alla rovescia. Abbiamo i posti migliori. Anche se la nave è comunque solo un piccolo oggetto all'orizzonte. Guardo attraverso il binocolo, pensando che tanto non vedrò molto. 3... 2... 1... Launch! All'improvviso, il binocolo viene abbagliato. Non si vede nulla, solo uno schermo bianco. Lo abbasso e...
Tutto il cielo è luminoso come di giorno per centinaia di chilometri, fin dove arriva lo sguardo. La luce è così forte che le ombre non si muovono nemmeno. L'aria trema per il rumore. La nave con 7 membri dell'equipaggio a bordo inizia a sollevarsi lentamente, espellendo un'enorme colonna di fumo. "5 seconds. All systems ok".
A una certa altezza, il colore della fiamma cambia e tinge tutto il cielo di rosso sangue. Ora tutte le nuvole si vedono perfettamente. Non sai come sia meglio guardare, col binocolo o così. "30 seconds. All systems ok". All'improvviso, la nave inizia a inclinarsi bruscamente e accelera sempre più velocemente. Il getto di fuoco dagli ugelli, rispetto allo shuttle, è 6-8 volte più lungo (300-400 metri). Probabilmente non ho mai sentito una tale potenza. E questa piccola nave, che non brucia sotto un tale fuoco, parte per lo spazio...
"1 minute 20 seconds. Shuttle is 60 miles high. Launch successful". Il getto di fuoco diminuisce e lo shuttle diventa "solo" una seconda luna nel cielo. Dopo una pausa di un secondo, applausi. (All'americana, ovviamente, ma qui è appropriato.)
Tutti restano immobili per un altro mezzo minuto. Ci giriamo lentamente e andiamo verso l'auto. Alla radio continuano: "3 minutes 40 seconds. Shuttle is above Tasmania". Wow.)) All'improvviso si avvicinano quelli della televisione. Chiedono da dove veniamo e ci fanno un'intervista. O meglio, una specie di intervista. Non so se l'abbiano trasmessa, ma la loro collezione di grida entusiaste, rumore e strafalcioni in inglese l'hanno sicuramente arricchita.))
Sì, questa è una cosa che vorresti ripetere almeno un'altra volta. Uuuuh... Il cuore batte all'impazzata: "Avete visto?? Avete visto???!!!" "AAAAAA!!!!") Ora capisco perché la gente aveva bisogno di attrezzatura fotografica costosa: la nostra fotocamera non è riuscita a catturare nulla tranne un punto luminoso. Anche se nemmeno le loro hanno catturato tutto. Sì... Dovrò caricare qui le foto dai siti web, così come abbiamo visto il lancio. Scusate il plagio. Solo perché capiate COM'È STATO...
Ora a casa e via verso la Grande Strada))





