Quando i soldi sono finiti e il lavoro non offriva alcuna prospettiva, è stato deciso di partire per NY, dalle ragazze :)
Siamo andati in autobus e lungo la strada abbiamo conosciuto Rusty (sì, sì, il nome corrisponde perfettamente all'immagine: nero con i dreadlock e un cappello rasta). Il tipo era seduto con sua moglie, nel corridoio accanto a noi, e beveva vodka con noi direttamente dalla bottiglia, senza nemmeno mandarla giù con il succo d'arancia!!! Ascoltava esclusivamente Bob M. e annuiva con approvazione al nostro "Anche noi rispettiamo Bob e abbiamo persino un disco con noi"... Si è rifiutato categoricamente di ascoltare il nostro hip-hop, sorridendo come per dire: "Ho trovato la mia musica per sempre". Alle fermate fumavamo insieme e, e, e... mi sono svegliato a NY.
Era circa l'una di notte e siamo partiti per il Queens, a cercare la casa giusta... Il quartiere, ve lo dico, non è un granché, specialmente a prima vista, ma di questo parlerò un po' più tardi e più in dettaglio. Le ragazze affittavano un appartamento da degli uzbeki... uff, gente sgradevole, insomma, dopo aver vagato un po' per il quartiere le abbiamo trovate, ci siamo incontrati, abbiamo chiacchierato... A loro, in generale, le cose andavano anche molto, molto male.
Per 5-6-7 giorni o anche di più, non riuscivamo a trovare lavoro, avevamo fame, ve lo dico – terribilmente.
È più o meno così: dopo un'intera giornata a camminare per NY, che è già di per sé estenuante, mangi al massimo un pacchettino di riso la sera, con una bustina di ketchup di McDonald's, e beh, un bicchiere di latte se sei fortunato... Già all'epoca cominciavamo piano piano a mangiare dai cassonetti, sì, sì – tra l'altro, niente di disgustoso, cibo molto normale, qualcuno butta la colazione non finita nella confezione, e noi la raccogliamo, la scartiamo e mangiamo... uff, l'età dell'oro!! Con quale entusiasmo e orgoglio per tutti noi ricordo quei tempi... Ricordo anche bene che rovistavamo la sera nei cassonetti dietro i ristoranti, lì si trovavano molte cose utili in termini di cibo, e una volta ho avuto molta fortuna, ho trovato, o forse rubato (l'ingresso sul retro del ristorante era socchiuso e accanto c'era lui) un grande sacco con contenitori di plastica, in cui c'erano imitazioni congelate di zuppe/borscht, ho fatto fatica a portarlo a casa :)
E abbiamo fatto festa!! C'erano 12 porzioni!!! Le abbiamo mangiate con cura per una settimana, e non immaginate quanto fosse un cibo paradisiaco.
A volte andavamo semplicemente a chiedere cibo, la sera nei ristoranti – e la gente, impietosita, ci dava da mangiare e da bere.
Nelle discariche, oltre al cibo, c'è un sacco di vestiti, anche nuovi, cosa che ricordo particolarmente: la mia vestaglia in stile giapponese, che, dopo un lavaggio accurato, mettevo con cura per dormire per un mese intero, e una maglietta, una buona maglietta di lino, sulla quale ricordo che c'era persino l'etichetta con il prezzo :) Se volete dedicarvi a questo genere di stranezze, welcome to South Manhattan :) nei quartieri di Little Italy, SoHo e altri, ma non proprio in basso, piuttosto sotto la 12esima strada...
Scriverò consigli più dettagliati per le persone a New York più tardi, qui sotto, se non dimentico.
Ah, e la cosa più interessante, all'epoca giravamo già con i cellulari, con tariffe illimitate, scriverò anche qui sotto se ho abbastanza memoria, dove si può trovare un'occasione del genere.
Ricordo anche il caso in cui un nero ci ha "fregati", Alyoshka ed io, nel Queens, come due gattini.
La storia è davvero divertente, ma per qualche motivo non mi vergogno affatto. Tornando a casa tardi, in una notte buia, proprio davanti a casa, ci ferma un tipo, di corporatura media ma con un aspetto molto carismatico. Tipo – eh, aspettate, avete 2 rubli? ))) Ovviamente non avevamo nemmeno un centesimo. Ci fermiamo, parola dopo parola, cosa e come... dopo 30 minuti di "comunicazione", ci racconta già che è il primo spacciatore del quartiere, che domani deve essere ucciso e che ha una sorta di meta-energia, ci propone di sentirla – ci mette ai suoi lati e ci colpisce con i palmi sul petto, a entrambi!!! Beh, non così forte, ma la situazione in sé, vero? ... Non ricordo come ci siamo liberati di quello sciocco, ma era come se fossimo usciti da un torpore, camminavamo in silenzio verso casa, non volevamo parlare, ci vergognavamo. Solo più tardi, dopo un po' di tempo, ho capito che il tizio era completamente fuori di testa e bisognava solo dargliene una. Anche se dopo la rissa... vero? E l'ipnosi era irreale, vi assicuro... Non mi avevano mai fregato così.
Bene, basta con la durezza. Altrimenti non ci andrete :)
Domani passo al periodo PIÙ MERAVIGLIOSO dei miei 24 anni di vita.

