Visitare l'America era un sogno che mi ha conquistato fin dalla decima classe. Dopo aver finito la scuola e aver ottenuto con successo una borsa di studio in una delle università più importanti della capitale, mi sono affrettata a saperne di più sul tanto chiacchierato programma per studenti "Work and Travel USA". Non erano passati nemmeno 3 giorni dall'inizio delle lezioni che ero già seduta nell'ufficio locale dell'IEC a compilare i documenti necessari per partecipare al programma. E così è iniziata la mia febbre: notti insonni su Internet alla ricerca di informazioni interessanti sul programma, centinaia di blog letti di partecipanti che avevano già avuto la fortuna di viaggiare oltreoceano e, naturalmente, la dolce anticipazione della realizzazione del mio sogno! Nel corso dell'anno ho convinto altre 3 ragazze (la prima vittima è stata Assema, la seconda Naz, la terza Aina) e abbiamo deciso, come si suol dire, di conquistare l'America insieme. Ci riunivamo e sognavamo ad occhi aperti la vita americana. Nella nostra immaginazione, ci vedevamo in una piccola città turistica sulla costa dell'Oceano Atlantico (poiché ci assicuravano che nelle grandi città come New York non valeva la pena restare, e che dovevamo andarcene da New York as soon as possible! E di conseguenza, eravamo convinte fino al midollo che, ovunque, ma a New York non saremmo rimaste di sicuro), a lavorare in un McDonald's locale e a mangiare tranquillamente hot dog americani. Sceglievamo le città che volevamo visitare, pianificavamo l'itinerario, pensavamo a dove e come avremmo vissuto...) In breve, durante quei 9 mesi prima del nostro vero viaggio, ci eravamo già volate mentalmente circa 3 volte. I mesi passavano più lentamente che mai. Settembre, ottobre, novembre... Assorta nei pensieri che avrei realizzato il mio sogno, ho vissuto l'inverno, e poi la primavera è passata inosservata! E quel giorno è arrivato... E noi quattro, con valigie enormi, eravamo all'aeroporto di Astana in attesa di avventure, senza nemmeno sospettare cosa ci aspettasse. Aspetta, ho dimenticato di menzionare che durante quei 9 mesi di pianificazione della nostra estate, non siamo riuscite a scegliere esattamente in quale città saremmo andate, come ci saremmo andate e, di conseguenza, non avevamo acquisito Job-offers. In una parola, volavamo verso l'ignoto...
