L'arrivo nella soleggiata Florida è stato preceduto da due giorni estenuanti di spostamenti e voli. Prima il treno da Minsk a Kiev (poiché, come si è scoperto, non ci sono voli diretti per Miami da Minsk - beh, non c'è da stupirsi, in effetti..=)): come bagaglio solo uno zaino, tre compagni di viaggio, cuccetta superiore, dogana, divertente... poi 6-7 ore in aeroporto in attesa del volo: 1 batteria scarica nel lettore, due caffè, tre conoscenti casuali, una scheda telefonica usata, un foglietto con la mia e-mail consegnato, un numero n di cellule nervose consumate a causa del volo in ritardo... volo da Kiev a Parigi: il primo volo della mia vita... posto vicino al finestrino, un signore grasso con il giornale accanto.. "perché sono tutti così calmi? siamo già decollati? beh, perché ci vuole così tanto? smettila di rullare.. decolla finalmente!! dio, e se cadessimo adesso.. fa paura.. perché ho guardato "Final Destination"?? cosa? già?? oh, figo.. siamo decollati!! come, non avete visto?? siamo decollati! voliamo! come si può essere così calmi! come un boa.. stiamo volando!!".. Parigi, notte in aeroporto: divertente, ho sempre voluto visitare la Francia... sì, i sogni si avverano nel modo più insolito.. io e due nuovi conoscenti che hanno perso la coincidenza per New York... abbiamo convinto AirFrance a darci panini e coca-cola... ci hanno proposto di dormire proprio lì, sul pavimento.. accanto ai coreani.. no, grazie... passeggiata nel terminal... diavolo, siamo nell'area di attesa! sopra la vita brulica, la gente cammina, c'è internet e il duty-free.. ma non c'è strada per salire... enormi corridoi vuoti... non c'è gente... ci sono distributori di cibo, non ci sono euro in monete né uffici di cambio... abbiamo trovato un bagno.. almeno qualcosa.. =) saliremo domani.. dopo il check-in.. passiamo la notte sulle panchine, ogni 5 minuti sopra la testa risuona un segnale forte e una donna dice qualcosa in francese... poi arrivano gli addetti alle pulizie.. chi vuole dormire, può dormire ovunque=) mattina, le 5 del mattino, per essere precisi.. sveglia.. da dove è uscita la gente??.. check-in... oh, diavolo! questo non è il terminal giusto! e dov'è l'altro? dove, dove??! corri!.... ecco dov'è l'uscita per salire! .. uff.. tutto in ordine.. saluto i conoscenti, le nostre strade si separano, loro partono, io resto ad aspettare il volo per Miami.. Duty-free.. internet... zona di meditazione.. divani in pelle e poltrone con vista sulla pista di decollo... un uomo, apparentemente dal Giappone, suona uno strumento piuttosto strano.. sembra una chitarra, ma il suono è diverso, come quello di un'arpa... molto bello... ho molta voglia di dormire.. sono in paradiso... guardo gli aerei che decollano.. annunciano l'imbarco.. Parigi-Miami... steward afroamericano... decisamente non sono più in Bielorussia...=) dormo quasi tutto il tragitto.. ecco che ci avviciniamo a Miami, ecco che ci siamo quasi.. e all'improvviso il nostro aereo vira bruscamente e inizia a volare verso Cuba... ops..?? dei terroristi cubani hanno preso il nostro Boeing? che succede? chiedo.. dicono che a causa delle condizioni meteorologiche non possiamo ancora atterrare.. questo ANCORA si è rivelato essere otto giri sopra Miami.. mezz'ora di attesa stupida... due persone hanno vomitato.. nuvole... l'oceano!! che bello!)) finalmente atterriamo... zona bagagli... dov'è il mio zaino? non avete visto il mio backpack?...i miei bagagli sono persi... sono senza cose, totalmente...sono a Miami.. che bell'inizio))

