Vitya è arrivato. Stas ed io abbiamo conosciuto l'altro giorno in un grande magazzino un tassista bulgaro, e ieri, trentuno dicembre duemilaotto, sono andato insieme a lui ad accogliere Vitya. Oleg, il tassista, ha messo, come ha detto lui, canzoni «patriottiche». In generale non amo la «chanson» e il «blatnyak», ma l'uomo voleva farmi un piacere e l'ho apprezzato. — E da quanto tempo siete qui? — gli ho chiesto per strada. — Undici anni! Oleg ha lavorato sia come cuoco che come cameriere, ma negli ultimi due anni come tassista. — Io, ecco, in realtà, quando sono arrivato qui, ho subito trovato lavoro al ristorante «Mosca». Prima ce n'era uno così a Città del Capo, sai? — Ne ho sentito parlare. Ma mi sembra che abbia chiuso da tempo?! — Sì! Ho lavorato lì un anno come cuoco. Lì ho imparato, ecco, a parlare russo! Rido. — Siete venuti in Sudafrica e la prima cosa che avete imparato è il russo?! — Beh! Io in realtà, ecco, non amo l'America e l'Europa! Mi interessano molto di più la Russia e l'Asia. Per un anno ho parlato solo, ecco, russo! — Forte! Incredibile! — Non ascolto nemmeno musica con canzoni in inglese! Quando, dopo aver lasciato il ristorante «Mosca», ecco, sono andato a lavorare altrove, mettevo la mia musica sul mangianastri al lavoro. All'inizio tutti mi chiedevano, ecco, perché le mie canzoni non fossero in inglese ma in lingue incomprensibili? Ma dopo un mese, ecco, hanno iniziato ad apprezzarle e a copiarle! Mostro alle persone che ci sono molte belle canzoni! E anche senza ascoltare americanate, si possono trovare, ecco, molte belle canzoni! Russe e di qualsiasi altro tipo. L'americano non è una panacea! Si può vivere senza le loro cose ed essere perfettamente felici. Giusto?! Abbiamo preso Vitya e siamo tornati a casa. Ho chiamato Katya e abbiamo concordato di incontrarci nella zona di Camps Bay, vicino alla spiaggia. Qualcuno ha detto a Katya che lì, sulla riva, ci sarebbe stato un mega spettacolo di luci. Katyushka era al cinema con Irinka e il fidanzato di Ira, Mahmoud, poi ci hanno recuperato (Mahmoud aveva la macchina) e ci siamo diretti verso la spiaggia. Nessuno aveva intenzione di organizzare uno spettacolo lì, ma era comunque bello, tutto era illuminato, e noi ci eravamo riforniti di cibo, cola e champagne. Abbiamo steso una coperta sull'erba, ci siamo seduti in cerchio e siamo rimasti lì per circa tre ore, fino alle undici. Abbiamo mangiato, bevuto, fatto gli auguri a tutti, e io ho di nuovo speso tutto il credito del telefono inviando SMS in Russia e alla gente qui. Facevo gli auguri ad amici e parenti rimasti in patria: «Dall'anno vecchio (noi eravamo ancora nel 2008, e loro già nel 2009) al nuovo, dall'estate all'inverno, dall'Africa alla Russia». Poi siamo andati al Waterfront, dove ognuno è andato per la sua strada. Katya è andata da James, avevano intenzione di andare in macchina sulla cima di Signal Hill per restare lì a guardare i fuochi d'artificio. Anche Ira e Mahmoud avevano dei piani romantici, ma noi siamo rimasti al Waterfront, dove tutto era illuminato, la musica risuonava ovunque e c'era una folla di gente. A proposito, faceva caldo, circa venticinque gradi. Non siamo riusciti a passare da Kirill al lavoro, era affollato, lui lavorava e Sveta, la sua ragazza, era lì con lui. Lei, tra l'altro, è arrivata il 24, e il 26 hanno organizzato un fantastico barbecue. C'eravamo io, Stas con Anshen e gli amici locali di Kirill, colleghi di lavoro. Vitya ed io ci spostavamo da un posto all'altro. Tutto intorno era illuminato, gli alberi erano decorati con ghirlande. A dire il vero, qui a Capodanno non è così bello come da noi, ed è anche più modesto sotto molti aspetti. Ma tutto mi piaceva. Non ero capriccioso, non facevo lo schizzinoso. Tutto il porto era pieno di gente, tutti aspettavano lo spettacolo di luci. È SCOCCATA LA MEZZANOTTE Da ogni parte la gente ha gridato di gioia. E ho gridato anch'io! Qualcuno vicino ha stappato dello champagne, ha bagnato tutti intorno, e anche noi abbiamo ricevuto qualche goccia. E POI BOOM!!! Le prime salve dei FUOCHI D'ARTIFICIO. E dopo di esse, altre e ancora altre. BOOM! BOOM! BOOM! Grida di gioia, auguri, felicità! Buon anno! Che porti a tutti noi solo gioia! Abbiamo provato di nuovo a raggiungere Kirill, senza successo. Siamo andati a passeggiare per il supermercato «Victoria Wharf». Poi verso Green Point. La città brulicava. In Sudafrica, cosa che mi ha fatto piacere, il Capodanno, proprio come da noi, si festeggia più del Natale, che qui è passato il venticinque dicembre. Siamo entrati in un ristorante giapponese chic. C'erano sushi, frutti di mare e tutto il resto. Ma non siamo entrati nel ristorante stesso, bensì da Stas. Lavora lì e ieri, proprio come Kirill, era di turno. Ci siamo fatti gli auguri. — E io ho già bevuto abbastanza! — ci ha annunciato gioiosamente Stas, già ben brillo, con un bicchiere di vodka in mano dopo che ci siamo abbracciati per farci gli auguri. Ero molto felice di vederlo. Stas, a quanto pare, era anche lui contento di vederci, motivo per cui imprecava con piacere ed entusiasmo. Poi Vitya ed io siamo tornati a casa, abbiamo ripreso da mangiare e siamo andati all'oceano. Siamo tornati a casa alle due e mezza. E solo allora siamo andati a dormire. E oggi abbiamo fatto una passeggiata fino al centro. Poi in spiaggia, dove abbiamo cazzeggiato fino al tramonto. Abbiamo preso il sole, abbiamo nuotato. Ho festeggiato in modo molto insolito e, a mio parere, bene. Ora sono le undici meno dieci di sera. Vitya è andato in un internet café. E io vado a fare una doccia, per lavarmi via il sale dell'oceano e la sabbia. E voi come avete passato la vostra festa? 01 gennaio 2009





