Ecco, è arrivato il mio primo giorno di lavoro. A dire il vero, avevo molta paura... Siamo furbi, quando cercavamo un job offer nel curriculum ci siamo inventati tante di quelle doti! (beh, in fondo lo fanno tutti...) E tra queste, un'enorme esperienza lavorativa! (sì, sì... in un caffè inventato "Romashka" nel centro di Minsk=)) e chi mai andrà a controllare??))) ecco, e in realtà non sapevamo nemmeno come tenere correttamente un vassoio! Inoltre, il mio primo giorno di lavoro è caduto il 4 luglio! (Giorno dell'Indipendenza degli USA!)
Insomma, non mi hanno lasciato fare la cameriera... tutto ciò che mi hanno affidato come novellina è stato tagliare limoni (lime, per essere precisi – quei limoncini verdi, li infilano ovunque! Nel ristorante servivano principalmente seafood – pesce di ogni tipo, gamberi, aragoste... e così, per quanto disgustoso potesse essere quel pesce – con il lime sembra che diventi accettabile! Quindi non ne risparmiano – lo aggiungono ovunque!) e poi avvolgere coltelli e forchette nei tovaglioli! Insomma, una giornata ricca di eventi!=))
Quel giorno nel ristorante c'era un vero manicomio! Un sacco di gente! Tutti i tavoli occupati, nuovi clienti che si accalcavano all'ingresso – in attesa del loro turno... i camerieri correvano con vassoi su cui giacevano enormi fried fish (naturalmente sepolti sotto un spesso strato di lime=))... tutti occupati a fare qualcosa, tutti che si affannavano... e per me il tempo sembrava essersi fermato – avvolgo nel centesimo tovagliolo il centesimo coltello e forchetta... mi guardo intorno... fa molto caldo! Cerco di memorizzare i nomi dei camerieri – mi sento come l'eroina di una telenovela brasiliana))) il manager – Manuel (un tipo spregevole! Poi vi racconterò perché), quello lì credo si chiami Domingo... o... dovrò chiedere di nuovo... allora, questo è Eduardo... lì Ernesto... Mary (questo è facile!).. Yu... come? Ah, Yuneisy... da dove? Dalla Giamaica, chiaro... Iliana (quasi come Juliana...)... Rolland, Marvin, Emilio, Pedro, Marisa, Nora, Pita... pazzesco... loro, a loro volta, faticano anche loro a pronunciare il mio nome... quindi si semplifica gradualmente in Alissia (invece di Alesya) – questa è la variante spagnola – o Alishia – questo è già all'americana)) e sapete che c'è, mi piace)) come Alicia Keys=)
poiché non sono comunque di grande utilità, oggi ci lasciano andare via prima, ma arrivare a casa velocemente non è possibile – a quanto pare a causa della festa, gli autobus passano raramente – aspettiamo un'ora intera per il cambio sul bus B (a proposito, non sorprendetevi, gli autobus hanno sia numeri che nomi con lettere come bus "B", "C"... e può esserci un nome e allo stesso tempo due percorsi diversi!! bisogna guardare la direzione dell'autobus, ad esempio "C" – via Crandon – significa che l'autobus va verso Crandon Park, ma c'è anche un secondo bus "C", che gira in una direzione completamente diversa... ecco... fate attenzione) ...quindi quando arriva il nostro secondo autobus, fa già buio... oltre a tutto ciò, sul ponte dal centro città a Miami Beach rimaniamo bloccati nel traffico!... ma questo ci dà l'opportunità di vedere i fuochi d'artificio! Non ci aspettavamo di vederli, e qui tutto è andato per il verso giusto! Arriviamo all'ostello verso le 9... e a dormire, la sveglia è puntata alle 5:40.

