Nono giorno
Oggi è successo quello che prima o poi doveva succedere. No, non mi hanno chiesto di sposarmi, sono arrivato in ritardo. In ritardo di ben 32 minuti, perché ho aspettato la metropolitana per 25 minuti (qui passa in media ogni 8 minuti, dato che non è il mezzo di trasporto principale, quello principale sono le auto). I nostri russi hanno subito iniziato a brontolare perché ero in ritardo. Poi c'era il manager David (un tipo un po' sgradevole), che ha subito chiesto il motivo del mio ritardo. Ho borbottato qualcosa di confuso (tipo che sono uscito tardi, invece di dire della metropolitana!), al che lui ha risposto: «Non si può arrivare in ritardo, ora hai un programma, lavora». Beh, se bisogna lavorare, lavoreremo, ci impegneremo.
Una delle nostre visitatrici compiva gli anni, quindi abbiamo subito organizzato un pezzo di torta per lei. Helber ha insistito perché cantassi anch'io, senza di me non sarebbe stato lo stesso. Quando ci siamo avvicinati a lei e ho aperto la bocca per cantare «Happy Birthday», tutti hanno iniziato a cantare in coro una canzone brasiliana, che poi si è rivelata l'equivalente della versione inglese. Io, non avendo scelta, ho iniziato a cantare «a-ala-la-la, mi-ma-mu», come sempre molto forte (mi ricordo le elementari, dove, senza conoscere le parole e senza avere orecchio, cantavo più forte di tutti nel coro). Lo «scherzo» era che la signora doveva pagare per quel pezzo.
Non so perché, ma i miei compatrioti hanno iniziato a insegnare ai brasiliani parole russe che non dovrebbero insegnare loro, specialmente a Helber. Gli hanno insegnato la parola «piska» (pisellino), così ha iniziato a usarla ovunque. Per esempio, appena l'ha imparata, ha detto (tutto in inglese, tranne quella parola): «Oh, in cucina ci sono molti piska messicani, non voglio stare lì». Poi la parola «popa» (sedere). E gli è venuto in mente di combinarle e dirmi «schiaffeggiami il popa con il tuo piska, schiaffeggiami». Che disastro! Abbiamo un vero e proprio bordello, anche se, forse, la sto prendendo troppo sul serio?

