L'America... penso che ogni persona sogni di andarci almeno una volta nella vita... che dire, ovviamente non ho fatto eccezione e anche io ero attratta da questo paese lontano e così irraggiungibile, in quel momento. Se mi avessero detto un anno fa che sarei andata in America e avrei passato lì quasi tutta l'estate, onestamente non ci avrei creduto, e avrei anche riso a lungo di quella persona...
Per me, in realtà, tutto è successo molto velocemente e inaspettatamente... Sapevo del programma Work and Travel da molto tempo, ma dopo averlo accennato una sola volta a mia madre, ho subito smesso di pensarci... Il fatto è che per tutta la mia vita cosciente sono stata una ragazza casalinga, non viaggiavo da nessuna parte e non mi allontanavo mai da casa per molto tempo. Per questo dovevo costantemente dimostrare ai miei genitori che la loro figlia era già indipendente e che aveva la testa sulle spalle. Ma i genitori sono genitori e l'idea che la loro figlia vivesse in un altro paese, in un continente completamente diverso, li terrorizzava... alla fine mi ero quasi rassegnata, quando improvvisamente è successo un miracolo, se così si può chiamare... Insomma, verso la fine di agosto ho saputo che un mio compagno di classe era andato con il programma Work and Travel... e cosa c'è di strano, penserete voi, ma per me è stato un salvagente... È che questo mio compagno di classe era una «personalità molto nota» tra gli insegnanti e i genitori mentre eravamo a scuola, dato che quasi tutte le riunioni dei genitori iniziavano con l'argomento delle sue assenze, dei suoi brutti voti, ecc. In pratica, in inglese conosceva solo frasi elementari come: “Hello, how are you?”, “I am fine, thank you!” e probabilmente finiva lì. Insomma, ho deciso che questa era la mia occasione... per così dire, se non avesse funzionato nemmeno questo, allora avrei potuto seppellire il mio sogno. La reazione di mia madre alla notizia che questo mio compagno di classe era andato con il programma Work and Travel, era tornato a casa sano e salvo, e aveva persino guadagnato dei soldi, ha superato ogni mia aspettativa... dire che era sorpresa è poco... era sotto shock! E lì sono entrata in azione io: “Ma come è possibile, se ce l'ha fatta lui, significa che posso farcela anche io!” Sono iniziate lunghe discussioni, riflessioni, conversazioni e alla fine ho ottenuto la vittoria! La mia felicità non aveva limiti! Il mio sogno era diventato un passo, anche se piccolissimo, più vicino alla sua realizzazione...



