Arches e la Monument Valley si sono rivelati i due posti più fighi, brillanti e memorabili per noi in America. E come succede di solito, è proprio lì che ci ha abbandonato la macchina fotografica.)))))) Abbiamo dovuto scattare con una fotocamera da 0,3 megapixel. Sarebbe stato meglio non scattare affatto))) Ma andiamo con ordine. (le foto pubblicate le ho scaricate da internet, giusto per farvi un'idea di come sia)
La mattina dopo le Montagne Rocciose abbiamo continuato il viaggio sulla strada che attraversa il canyon del fiume Colorado, proprio sopra il corso d'acqua. Poi siamo usciti sulla strada attraverso il deserto (il deserto americano - leggete: il nostro semideserto, caratterizzato dall'espressione "né denso, né vuoto"). Qui era vietato fermarsi a causa delle frequenti tempeste di sabbia. Noi non avevamo nemmeno intenzione di farlo.) Altri 20 minuti di strada ed entriamo nel Parco Arches. Ovunque rocce e sabbia, tutto di un ricco colore rame.
Mezzogiorno, il sole brucia e si capisce perché tutto intorno è così rosso. "Il contenuto di ferro e rame dà bla bla bla..." vi diranno - non credeteci. Con questo sole qualsiasi cosa diventerebbe rossa, persino un asciugamano a nido d'ape o Michael Jordan!!
Il primo punto è il Broadway. Una valle pianeggiante lunga 3 chilometri e larga 400 metri, con pareti rocciose scoscese su entrambi i lati alte circa 300 metri. Nel cielo blu sembra fantastico, per questo non lasciamo le fotocamere dalle mani. Ovunque si aggirano asiatici esausti e, con nostra invidia, scattano foto con fotocamere fighe e potenti)) Dalla valle la vista è ancora migliore. Il cielo si divide in 3 parti uguali. Due cremisi e una blu intenso. Non si può stare a lungo con la testa alzata, quindi dopo 20 minuti di arrampicata nei dintorni, saliamo in macchina.
Parlare del parco e cercare di descriverlo è una perdita di tempo. Segnalerò solo: qui ci sono circa 2000 archi di origine naturale. Di questi, un paio di dozzine sono enormi e fantastici. Bisogna solo dire che siete obbligati a fare almeno una cosa qui: camminare fino al Delicate Arch. Si trova su un altopiano piatto in cima a una montagna. Si vede da ovunque, ma non è affatto la stessa cosa di quando guardi da lì verso tutto ciò che ti circonda. Il sentiero, certo, è di 4 chilometri in salita. Sarà molto difficile. Ve lo prometto)
Persone morenti, sdraiate sotto cespugli di 20 centimetri, chiederanno acqua. Le gambe si trasformeranno magicamente in cotone. Voci dolci nella tua testa e dietro di te chiederanno di tornare indietro. Non ascoltatele e andate avanti! Cantate tra voi canzoni di Malinin, giocate a scacchi nella vostra mente, immaginate di essere Bruce Willis che salva il pianeta - insomma, fate qualsiasi cosa, ma arrivateci. Ne vale così tanto la pena che è difficile persino immaginarlo. Non è un caso che questo arco sia diventato il simbolo dello Utah - se fosse stato qualcos'altro, mi sarei offeso)
Proprio accanto all'arco c'è un precipizio profondo un chilometro. Tutto il parco è come nel palmo della tua mano. Puoi sederti al sicuro se non ti piace l'estremo, oppure puoi camminare un paio di volte sul bordo e stare su una gamba per una foto - decidete voi. Ma bisogna salire, e basta.
Tra i luoghi più importanti bisogna anche notare il Double Arch, il Landscape Arch nel Devil's Garden e il Balanced Rock. Solo per questo ci vorranno 7-8 ore a un ritmo normale, perché qui si può arrampicare ovunque, infilarsi dappertutto, e visto che si può, arco dopo arco, collina dopo collina - e avete già perso le due o tre ore che pensavate di dedicare a un pasto abbondante).
In un modo o nell'altro, con numerosi sospiri ed esclamazioni di entusiasmo, lasciamo il parco verso le 4 - perché oggi dobbiamo ancora arrivare in tempo per il tramonto alla Monument Valley!!! Ci aspettiamo di vedere altre rocce, niente di speciale, solo pezzi di pietra che sporgono dal terreno.
Sì, certo. Come no.
Avvicinandoci alla Valle, a tutti cade la mascella. Nessuno si aspettava di vedere UNA COSA DEL GENERE. Penso che sia la cosa più, più, più, più figa che abbia visto negli Stati Uniti. Forse perché ci siamo arrivati al tramonto e al crepuscolo, non lo so. Ma se qualcuno mi dice che da qualche parte esiste un altro mondo, so dove cercarlo. Sagome enormi e misteriose appaiono all'orizzonte, cambiando i loro contorni a seconda delle curve della strada. Sono ovunque. Non c'è niente dietro e niente davanti, eccetto loro. Il cielo blu scuro confonde i confini chiari e inizi a capire perché gli indiani credevano che proprio in questa terra vivessero gli spiriti. Un silenzio notturno totale regna qui ancora prima che arrivi la notte. Il cielo è una cupola immensa.
Da un lato iniziano già ad apparire le stelle, mentre dall'altro, bagliori gialli, rossi e bordeaux. Tra loro, qualcosa di blu scuro che trema. Sentiamo che fa buio rapidamente, ci fermiamo e iniziamo a guardare avidamente, cercando quasi di divorare con gli occhi ciò che vediamo. Mai nella mia vita ho voluto così tanto che il sole si attardasse. Non parliamo quasi. Guardiamo e basta. Tuttavia, la luce se ne va inevitabilmente e tutto ciò sprofonda in uno stato primitivo e originale. A malapena capaci di pensare, saliamo in macchina.
Uuuuu.... Anche ora, ricordandolo, mi manca il fiato.
E se mi chiedessero di scegliere un posto dove tornare in America, sarebbe la Monument Valley. Punto.
P.S. Non abbiamo avuto abbastanza tempo, ma la prossima volta visiteremmo senza dubbio Canyonlands, in particolare Island In The Sky, così come (volevamo, ma il meteo non ha aiutato) l'Antelope Canyon - se c'è il sole. È un canyon con una luce solare che cade in modo incredibile. Godetevi le foto su Google, in breve)





