È la mia prima volta in America:
- ho cucinato primo, secondo e contorno nel microonde
- sono stata investita da un'auto
- ho conosciuto un senzatetto
- ho fatto miracoli di diplomazia per convincere qualcuno ad assumermi
- ho affittato una camera d'albergo
- sono stata cacciata a pedate da un casinò
- sono stata arrestata in aeroporto
- ho visto le cascate del Niagara di giorno e di notte
- ho ricevuto il mio stipendio
- sono stata invitata in una jazz band da un meraviglioso anziano di colore
- ho usato e-bay
- ho girovagato per i negozi fino alle tre del mattino
- mi sono inzuppata fino alle ossa a Times Square
- ho ricevuto un complimento dubbio da un cittadino del Tagikistan
- ho sparlato del New Jersey mentre ero nel New Jersey
- ho camminato sulle passerelle di legno di Atlantic City
- mi sono innamorata di un ristorantino di strada
- mi sono addormentata in metropolitana fino al capolinea
- ho fotografato i miei piedi con il Grand Canyon sullo sfondo
- ho imparato ad andare in bicicletta
- ho litigato con un americano sulla storia della Seconda Guerra Mondiale
- ho preparato una crêpe
- ho fatto un espresso
- ho detto di New York: “-Andiamo a casa”.
- ho capito che l'unico Superman che non mi deluderà mai sono io stessa.
- ho visto un opossum
- sono maturata.
America, grazie per tutto quello che mi hai insegnato. Soprattutto per l'impatto dell'asfalto sulla faccia, senza scherzi, è stato indimenticabile!
Con amore, io.

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