Roma ci accoglie con i gradini in ferro battuto della scaletta, il vento e il sole negli occhi. Le voci intorno a noi si mescolano in una densa poltiglia babilonese. Ci trucchiamo le ciglia con mascara nero caustico nel bagno sotto gli sguardi sprezzanti di anziane italiane, belle e rugose come mele mature.
— Scusate, siete russe?
Una ragazza giovane, rossa e dagli occhi azzurri, chiede in un russo stentato, con un chiaro accento romanzo, qualcosa su come caricare il netbook. Wow, qualcuno è felice di vederci. È molto insolito iniziare improvvisamente a definirsi nella propria testa non per genere, gruppo sociale o età, ma per nazione. Non importa di che colore siano i tuoi capelli o che musica ci sia nelle tue cuffie: sei parte di un organismo enorme e complesso con un DNA comune. Per qualche motivo, essere russi è imbarazzante, quasi come essere nudi.
Due signori benevoli e brizzolati dicono che siamo «svedesi». No. Ma è piacevole.
Cerchiamo il Wi-Fi e non lo troviamo. L'aeroporto di Roma è enorme, come un quartiere cittadino. Tra i suoi tre edifici, disposti a cerchio, corre una monorotaia. A destra sfreccia un grattacielo solitario, coronato da enormi lettere PRADA.
Un barista anziano con i baffi compie magie sul mio macchiato, pronunciando contemporaneamente un monologo incredibilmente bello e disperatamente incomprensibile a una donna con un trucco provocatoriamente luminoso e uno strano dispositivo chirurgico sulla gamba, simile a una complessa fondina.
Dana ha dichiarato lo sciopero della fame, a Lera non piacciono i ragazzi con i pantaloncini di jeans, e sul pavimento tra i gate 13 e 12 passeggia un vero piccione romano. Due suore in abito bianco mangiano patatine. Le immagini vivide si susseguono con clic quasi udibili. Passano così nove ore, stiamo per decollare di nuovo.
Frasario situazionale:
Could you give me one more fork? Fork please. FOOORK! [f?:rk] – Potrebbe darmi un'altra forchetta? Una forchetta per favore.
plug in [pl?g in] – caricare (dispositivi). In alcuni aeroporti le prese si trovano direttamente nel pavimento, sotto piastre protettive ribaltabili.
free (WiFi) [fri: ?wa??fa?] – vantaggi gratuiti. Qualcosa che non c'è nell'aeroporto di Roma.
No time to pizza! [n?? ta?m tu: ’pi:ts?] – Ordini qualcos'altro.
Boarding time [’b?:rd?? ta?m] – orario di imbarco. Negli aeroporti americani (ed europei) sui biglietti è indicato l'orario di inizio dell'imbarco. In quelli russi, l'orario di decollo.

