P.S. Buongiorno !!!! Voglio dire che tutto ciò di cui scriverò qui sotto, cioè nel mio blog, è la pura verità. Qui non ci saranno bugie sul fatto che tutto in questo viaggio sia stato perfetto e meraviglioso o, al contrario, terribile e poco interessante. Nooo... Voglio solo raccontare ai ragazzi, ai futuri partecipanti, quanto sia una fantastica opportunità per mettersi alla prova, per mostrare di cosa sei capace lontano da casa, dai tuoi cari, dal tuo solito stile di vita, nell'epicentro della libertà, del divertimento sfrenato, dei tramonti e delle albe, delle feste, del lavoro e di tutto il resto.
Si parte!!!!!!
"Tutto è nuovo". Non ho scelto il nome della pagina per caso. In questo viaggio, molte cose erano davvero nuove per me. Per cominciare, un po' su di me. Eheh. Mi chiamo Yulia Balchinova, vengo dalla città di Ulan-Ude, nella Repubblica di Buriazia. Sì, sì, è in Siberia, e sì, qui fa freddo) I nostri inverni sono lunghi e freddi, ma da noi splende sempre il sole. Non sto scherzando) La nostra repubblica viene chiamata proprio così: Buriazia Soleggiata. Studio all'Università Statale di Tecnologia e Gestione della Siberia Orientale, e la mia specializzazione è Biotecnologia) A dire il vero, pianificavo il viaggio in America da molto tempo. Beh, come dire, lo pianificavo, o meglio, lo sognavo. Tutto è iniziato con il film "Titanic", dove nelle scene finali, dopo il naufragio, Rose è in piedi sul ponte della nave che ha salvato lei e gli altri, e guarda la Statua della Libertà. È stato proprio allora che ho pensato che quando sarei cresciuta, avrei comprato un biglietto e avrei visto la Statua della Libertà con i miei occhi.
Il tempo è passato e ora ho 20 anni e urrà, amici, vado in America. URRÀAAAAAAAAAA!! Non potete immaginare le mie emozioni, le grida che ho lanciato dopo la frase: "I approved your visa." E non viaggio da sola, ma con la mia migliore amica, che come me, era ossessionata da questa idea.
Quindi, la valigia è pronta (avvolta con nastro adesivo), tra le mani una piccola borsa con i passaporti, una guida dell'America, appunti in inglese e una macchina fotografica. Sono pronta. Uff....!!
Passiamo a prendere la mia amica e corriamo all'aeroporto. Come potete capire, check-in per il volo Ulan-Ude – Mosca, abbracci e consigli dai genitori. Sono molto felice che i miei genitori mi abbiano lasciata andare in una "terra sconosciuta" e mi abbiano sostenuta in ogni modo possibile durante tutta la mia permanenza lì :)))
6 ore e siamo nella capitale della nostra patria, Mosca. Qui iniziano i molti nuovi eventi della mia vita. È la mia prima volta a Mosca, la mia prima volta in metropolitana. Grazie a Dio, qui vive e studia mia cugina, che ci ha fatto da guida. Ora molte persone non mi capiranno, ma Mosca non mi ha fatto una grande impressione. Forse perché i miei pensieri erano già lontani, oltre l'oceano, in attesa dell'estate più meravigliosa. Decisamente... è stato così :)
22.05.14, 6:30 del mattino, aeroporto Sheremetyevo. Aspettiamo il volo per Roma. Sì, il nostro percorso consisteva in tre voli: Ulan-Ude – Mosca, Mosca – Roma, Roma – NEW YORK!!). Anche se siamo state a Roma solo 2 ore ed era impossibile uscire dall'aeroporto, dico con orgoglio che siamo state in Italia. Ahah. Anche se solo di passaggio. Gli italiani sono fantastici. Sono incredibilmente emotivi e carismatici. Ah sì, inoltre sono molto belli.
In quelle 2 ore abbiamo semplicemente corso per tutto l'aeroporto. Il fatto è che a Sheremetyevo non ci hanno dato le carte d'imbarco per il volo Roma – New York. È stato molto difficile spiegarlo ai dipendenti dell'aeroporto, ecco perché correvamo. Immaginate, un gruppo di studenti che mormorano in una lingua a loro sconosciuta (cercavamo di parlare inglese, ma siccome eravamo leggermente nel panico, prevaleva il russo). Ma ce l'abbiamo fatta e siamo salite soddisfatte a "BORDO DEL NOSTRO SOGNO", cioè sull'aereo che ci ha portato nel paese della "libertà".
L'aereo era molto comodo. Si potevano guardare film, concerti, ascoltare musica e seguire il volo. Il cibo era buono. E accanto a noi sedevano 4 italiani. Sapete, ora voglio imparare anche l'italiano! :) La mia amica, che prima della partenza non aveva quasi chiuso occhio, ha dormito per tutto il viaggio. Io, invece, ero in una folle attesa....))
Ed ecco, 22.05.2014, 14:00, esauste e stanche dopo i voli, ma felici, SIAMO A NEW YORK!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ricordate cosa mi è successo quando ho ottenuto il visto? E ora immaginate le mie sensazioni dopo essere scesa dall'aereo. È impossibile da raccontare, bisogna sentirlo....
Sono seduta, scrivo, ricordo e i sentimenti mi travolgono. E la prova è la pelle d'oca su tutto il corpo)) Eccomi qui seduta come un'oca e sorrido come una pazza :))))
