È arrivata la parte più interessante del programma: il viaggio! Ancora quando eravamo nel nostro paese, io e la mia amica ci siamo promesse che dovevamo assolutamente visitare Miami Beach e nuotare nell'oceano) Forse è banale, ma un sogno è un sogno.
All'inizio siamo andate a Chicago: la città dei venti, la città della mafia, la città dei primi grattacieli e la capitale teatrale d'America!
Mi sono innamorata davvero di questa città e non so perché, ma questa è la mia città! È impossibile descrivere tutta la bellezza di questa città; è unica con i suoi grattacieli e la vista meravigliosa dal famoso edificio più alto del mondo, la Willis Tower!
Non dimenticherò mai come sono salita sullo Skydeck al 103° piano, a 412 metri di altezza, e sono rimasta sul balcone di vetro a guardare tutta questa bellissima città: è una sensazione davvero indimenticabile! Era davvero molto spaventoso, anche sapendo che il vetro regge fino a 4 tonnellate di peso.
Mi manca molto Chicago e non volevo affatto andarmene. A consolarmi era il fatto che la tappa successiva fosse la soleggiata Miami Beach.
È davvero un paradiso in terra! Si ha la sensazione che nessuno lavori lì, ma che tutti si rilassino e si sdraino sulla sabbia calda vicino all'oceano sorseggiando i loro cocktail.
Lì c'era un caldo insopportabile e camminavamo per le strade in costume da bagno e pareo senza vergognarci, perché lì era la normalità. A Miami ci sembrava di essere arrivate in Messico: per le strade camminano spagnoli e messicani, nei caffè e nei ristoranti suona musica spagnola e tutte le insegne sono in inglese e spagnolo. Ma la cosa mi è persino piaciuta, dato che per tutta l'estate abbiamo lavorato in un ristorante messicano e ci ho trovato qualcosa di familiare).
Ci siamo riposate di cuore e ci siamo scottate molto al sole, tanto che dopo non riuscivamo a indossare i vestiti, per non parlare dello zaino. Dopo la soleggiata Miami seguiva New York. Ci siamo arrivate in treno; non consiglio di viaggiare sui loro treni, certo sono comodi, ma faceva un freddo terribile.
A New York avevamo trovato alloggio in anticipo, vi abbiamo trascorso tre giorni e, a dire il vero, in una metropoli del genere non abbiamo avuto abbastanza tempo per visitare molti posti. Per tutta l'estate abbiamo voluto arrivare il prima possibile nella città più grande degli Stati Uniti, New York. In quei giorni abbiamo passeggiato sul famoso ponte di Brooklyn e sul ponte di Manhattan, ci siamo sedute sulle panchine rosse di Times Square e abbiamo visto la famosa «Lady Liberty».
È una città molto bella e grandiosa, ma purtroppo siamo rimaste deluse nel vedere l'enorme quantità di senzatetto; questa città sovraffollata e l'odore di afa nell'aria mi hanno rattristato. E quando ho visto per strada un mucchio di spazzatura a bordo strada, semplicemente non potevo credere ai miei occhi che fosse la stessa New York in cui volevo tanto andare e sulla quale sono stati girati così tanti film e scritte così tante canzoni e poesie. Ma sapete, in questo mondo non c'è nulla di perfetto e, nonostante queste piccole delusioni, sono grata a questa città per le sensazioni e i ricordi indimenticabili. Tutti i disagi e i problemi si dimenticano nel momento in cui passeggi per le strade di Manhattan! Certo che vale la pena visitare questa città, ma non vorrei affatto viverci. Così è finito il nostro indimenticabile estate!













