Storia 3: Sulla panna in lacrime, il muggito e altri segreti della crescita professionale
Non c'è niente di più difficile che tornare in Russia e riprendere le solite faccende dopo aver passato 3 mesi e mezzo a fare gelati in riva all'oceano.
Che dire, il mio cervello si è un po' atrofizzato durante quel periodo meraviglioso.
Ma in compenso sono diventata una vera casalinga e posso anche promuovere le mie creazioni culinarie su Instagram con hashtag come #oltre, #torteasurichiestačeljabinsk e tutto il resto. E se venite a trovarmi, magari vi offrirò cialde, brownie e cocktail in stile anni '50. Una serata mediocre, lo ammetto. Ma bisogna pur applicare le proprie competenze da qualche parte.
Chap.1 It’s a small world
Lifehack: per la maggior parte degli americani esistono Mosca e tutto il resto della Russia, quindi se non venite dalla capitale, ma, per esempio, da Čeljabinsk, la risposta migliore alla domanda: «Where do you live in Russia?» sarà la frase: «Close to Siberia». In linea di principio, va bene per qualsiasi città.
E proprio all'inizio della mia carriera di «ice-cream lady», Dan, il mio capo, mi ha fatto quella stessa domanda. Io dico:
– Non lontano dalla Siberia.
– Aaa, abbiamo adottato dei bambini da lì... Una città... Come si chiamava... Nižnij Tagil...
Quattro. Nel '93. Da Tagil.
Sorpresa.
Così ho trovato i miei «quasi compatrioti»: Mike e Nick (Sergej e Stepan in un lontano passato). Peccato solo che il dialogo in russo non sia avvenuto.
Chap.2 Live and learn
Insomma, non avevo nessuno con cui parlare nella mia lingua madre lì. Dovevo adattarmi al team.
Lifehack: anche se sapete cos'è LOL, come si forma il Present Perfect e avete sentito parlare dei verbi irregolari... Non vi aiuterà.)) scherzo. Ho solo dovuto imparare davvero tanto.
A scuola, per qualche motivo, non ho mai segnato sul mio dizionario d'inglese «mestolo», «noce», la traduzione della parola «replenish», «sample», «grasshopper» e il significato della frase «take care».
Che Dio dia salute a Dan per la sua pazienza!!! Semplicemente...
ü Quando un cliente chiede di portargli un “Lid” (coperchio), e tu, come un bambino di un anno, chiedi: «Cos'è?»
ü Quando la piramide di panna montata cade come una massa potente sul pavimento di marmo ü Quando scrivi quella stessa «panna montata» non whipped cream, ma weeped (in lacrime)
ü Quando devi fare un cocktail «Caw» (mucca) e invece di «kau» dici «kou»... Naturalmente, nessuno ti capisce... E tu muggisci per tutta la sala «Muuuuuuuuh»
Mi sarei licenziata. Deportata e vietato l'ingresso.
Chap3. Love people
Lavorare con le persone è ovviamente interessante, solo che tra loro ci saranno sempre alcuni, per dirla gentilmente, particolari.
La storia del «preferito». Cliente.
Insomma:
ü Prima, per qualche motivo, mi ha regalato il libro «Come sposare un uomo ricco» («Olga fa semplicemente la cosa sbagliata», pensava lui).
ü Poi ha deciso di disegnare un gelato e portare il suo capolavoro in regalo al nostro locale.
ü Sono stata fotografata con quello.
ü Risultato: foto sul giornale.
Eccola – la gloria!!!
#usatoday #tobecontinued


