Dopo aver trovato un rifugio, la vita è diventata molto più semplice e tranquilla. Vi racconterò un po' più nel dettaglio dove ci hanno sistemato i nostri datori di lavoro... In generale, siamo state molto fortunate e abbiamo avuto un sacco di capi) Prima Christi e suo marito Jason... il loro hotel era il «Moose Creek», che si trovava nel centro della città. Hanno anche un hotel fuori città, il «Grizzly» (beh, non proprio loro, ma i genitori di Christi – Ira e Viki). È proprio in questo hotel che ci hanno portato... Ci hanno assegnato una piccola stanza buia proprio lì nell'hotel... gli hotel lì, tra l'altro, non sono come ovunque... le stanze si trovano direttamente sulla strada, come piccole casette, non all'interno di un edificio. Si poteva vivere lì, certo, ma era dura, a dire il vero, dato che non avevamo né cucina né frigorifero e per tutte quelle 2 settimane di permanenza in quella prigione abbiamo dovuto nutrirci di ogni sorta di schifezza che non andasse a male rapidamente. Ma va bene, non starò a raccontare quanto si stesse male lì... preferisco iniziare a raccontarvi direttamente del nostro lavoro... Il nostro primo giorno di lavoro è stato il 5 luglio. Ci siamo alzate verso le 7, dato che dovevamo essere al lavoro alle 9, e per arrivarci a piedi ci voleva un'ora intera. La distanza dall'hotel in cui vivevamo all'hotel in cui lavoravamo era poco più di 3 miglia... può non sembrare molto, ma credetemi sulla parola – per una persona abituata a viaggiare in autobus e a camminare il meno possibile – è tantissimo!) Bene, siamo arrivate al lavoro, Christi ci ha dato i contratti e allora eravamo finalmente sicure di non essere disoccupate. Ed ecco che arriva Ira (il padre di Christi) e dice che una di noi lavorerà al Grizzly e l'altra al Moose Creek. Eravamo deluse, dato che volevamo lavorare insieme, ma non c'era nulla da fare... Asel è stata riportata al Grizzly e io sono rimasta nello stesso hotel. Il primo giorno di lavoro... oh, è difficile da dimenticare) Christi mi ha mostrato come pulire una stanza, come sistemare tutto, dove trovare tutto e con tutte queste informazioni mi girava la testa, dato che mi perdevo costantemente, dimenticavo quanti asciugamani servissero e dove, in che modo esatto rifare il letto e così via... Beh, come principiante mi hanno dato 6 stanze... le ho pulite dalle 9 del mattino alle 3 del pomeriggio)) In linea di principio, il lavoro di cameriera ai piani non è affatto difficile, ma è incredibilmente noioso... Dopo aver pulito tutte le stanze, Christi mi ha ringraziato, al che non sapevo nemmeno cosa rispondere, dato che non ero abituata al fatto che ti dicessero grazie per il lavoro) Mi ha offerto di accompagnarmi al Grizzly, ma dato che sono incredibilmente orgogliosa e non mi piace pesare sulle persone, ho risposto che sarei andata a piedi... lei è rimasta di nuovo scioccata: «Fuori fa caldo e sono ben 3 miglia... sei sicura?» Ho risposto che non volevo distrarla dal lavoro e che me la sarei cavata da sola... che stupida disperata! Dopo essermi trascinata a fatica fino al mio hotel, sono crollata sul letto e abbiamo iniziato a condividere con Aseka le nostre impressioni sul primo giorno di lavoro. A proposito, con mia grande felicità, per quasi tutte le 2 settimane in cui abbiamo vissuto all'hotel Grizzly, abbiamo lavorato lì entrambe con Aseka... e solo circa 4 volte ho dovuto trascinarmi fino al Moose Creek. Pulire al Grizzly era molto meglio che al Moose Creek, dato che l'hotel era così così e c'era meno pressione. E Viki (la madre di Christi) ci trattava così bene che ho imparato ad amare questa donna meravigliosa come una madre... e anche ora, ricordandola, trattengo a stento le lacrime... semplicemente non so come si possa esprimere a parole quanto siano gentili e amichevoli le persone lì...





