Si avvicinava l'ora di pranzo, così ci siamo fermati per l'ennesima volta da McDonald's, dove abbiamo deciso di andare a vedere la roccia con il "buco", di cui nessuno ricordava il nome storico. Ora so che si tratta di Laie Point.
La nostra tappa successiva è stata una delle spiagge della North Shore (la costa nord dell'isola di Oahu), dove c'è una fantastica roccia di quindici metri da cui è d'obbligo tuffarsi. Io non ho saltato, ma ho osservato :))))
Sulla North Shore (si pronuncia proprio così, come una sola parola, e si declina pure) abbiamo fatto il bagno, i ragazzi hanno persino fatto snorkeling (anche se secondo me non c'è nulla di interessante da quel punto di vista). Poi abbiamo giocato sotto la doccia e siamo ripartiti.
Abbiamo guidato a lungo in una direzione a me sconosciuta (probabilmente stavamo facendo il giro dell'isola dal lato ovest), finché non sono apparsi dei bellissimi campi gialli.
Si è scoperto che erano le più grandi piantagioni di ananas Dole al mondo. Sapevate che l'80% degli ananas viene coltivato alle Hawaii?? Per questo abbiamo deciso che non potevamo andarcene senza e abbiamo mandato Sasha a rubarne uno "dal campo". Mentre lui sceglieva, io mi facevo fotografare con l'arcobaleno, che è ufficialmente il simbolo dell'Aloha State. Non per niente le Hawaii sono chiamate anche lo stato "over the rainbow".
La nostra ultima tappa è stata la lontana spiaggia di Eva Beach, dove abbiamo ammirato il tramonto e mangiato ananas.
Così è finita una delle giornate più luminose dei miei 2,5 mesi alle Hawaii.
Di notte siamo tornati su una delle spiagge, ci siamo sdraiati sulla sabbia, abbiamo camminato lungo la riva, ma nessuno ha fotografato questo momento.... ;)




