Tornata in Russia dopo 4 mesi in America, la prima cosa che ho sentito... beh, ovviamente... è stata una lite tra gli addetti al controllo passaporti. Che incanto! Esco in aeroporto, what’s the hell going on? Tutti sono così cupi, cattivi. Ogni passante ha un'espressione in faccia come se avesse appena mangiato mezzo limone e l'avesse mandato giù con dell'olio di fegato di merluzzo. Nemmeno un sorriso, nemmeno un “Hi, how are you doing!”. Davvero: se degli americani sconosciuti si incrociano con lo sguardo, si sorridono e si salutano. I russi, invece, distolgono lo sguardo e si accigliano. Un popolo molto poco amichevole. Vabbè, andiamo avanti. In metropolitana, come al solito, la calca. Certo che no, l'aiuto non serve assolutamente! Che sarà mai, qualche 30 kg di peso, ho visto di peggio! Una ragazza nervosa, voltandosi e vedendo le mie borse, ha esclamato: «Ancora meglio!», e con una faccia stravolta è corsa in un altro vagone. Hai bisogno di cure, cara. Le mie borse non sono poi così grandi) Un signore, però (apparentemente vedendo il mio aspetto carico di valigie), ha preso una borsa e, senza dire una parola, mi ha aiutata a tirarla fuori dal vagone) Anche se, probabilmente, è stato perché la borsa gli impediva di uscire lui stesso))
Con mille pene, arrivata alla stazione di Kursk, ho scoperto che il prossimo treno per Nižnij partiva solo domani. Siamo andati alla stazione degli autobus... i biglietti erano esauriti. Siamo tornati alla stazione di Kursk... i biglietti erano già esauriti. Per circa 2 ore abbiamo girato come matti, telefonato, cercato almeno una possibilità di tornare a casa. Niente. La cassiera, una megera, come al solito, litigava con ogni cliente. Ciao, Russia! Il telefono si è scaricato. Ho chiesto all'ufficio informazioni dove potevo caricarlo. «Proprio qui!», è stata la risposta. Wow! Che fortuna! Sorrido e i miei occhi cadono su un cartello:
Ricarica telefono:
30 min – 40 rubli
1 ora – 70 rubli
Ah-ah... (Verso mezzanotte sono andata in bagno. Indovinate un po'? È chiuso! Un bagno chiuso in stazione... Vi chiedete ancora perché le stazioni in Russia sono così sporche? Un'ora dopo ho ritentato la fortuna in bagno. Indovinate un po'? È aperto! L'ingresso è a pagamento – 20 rubli. Vi chiedete ancora perché le stazioni in Russia sono così sporche? Ho passato 18 ore indimenticabili alla stazione di Kursk in attesa del treno. Accanto a me sedeva un'anziana, parlava con una persona che solo lei poteva vedere. Sembrava che vivesse in stazione... Sembrava che fosse stata ingannata e sfrattata dal suo appartamento... Sembrava che qualcuno le avesse ucciso qualcuno... Sua figlia... Verso le 6 del mattino è arrivata l'addetta alle pulizie e, dopo averci temporaneamente cacciati dai nostri posti, ha iniziato a lavare il pavimento. Appena hanno annunciato l'imbarco, mi sono subito trascinata verso il vagone. Cammino tranquillamente, il portatile sulla spalla, sulle spalle le mie preziose borse. Si avvicinano 2 uomini:
– Signorina, le diamo una mano?
– Gratis?, mi sono rallegrata.
– Come gratis? Noi lavoriamo!
– No, grazie.
Uno di loro, senza scoraggiarsi, si è attaccato a me. Cammina, guardando come trascino i miei bagagli.
– Su quale binario devi andare?
– Sul 6...
– Beh, dammi 200 rubli e ti aiuto!
– Mi stai prendendo in giro?
– Perché dovrei prenderti in giro? – l'uomo sembrava offeso. E già con sarcasmo: «E poi ci sono le scale, da sola non riuscirai a portarle!»
– Sei sicuro?
Niente, tutto bene. Prima ho sollevato una borsa, poi l'altra) Sulla banchina non sono rimasta senza aiuto. Una vecchietta!! mi ha aiutata a portare i bagagli fino al vagone) Insomma, una volta sul treno mi sono seduta e mi sono persino rilassata. Ma per tutto il tragitto non mi abbandonava un pensiero: L'America è un paese di idioti? La Russia è un paese di gente cool e intelligente? I don’t think so...

