Una volta sono arrivata fino alla cittadina vicina. Oh, quanta fierezza! Anche se è successo per caso. Volevo esplorare da tempo una strada che incrociava Main Street e scoprire dove portasse. La nostra cittadina è piccola e quasi ogni strada prima o poi esce dai suoi confini.
E sono partita, in una di quelle sere dopo il lavoro in cui a casa non c'è assolutamente nulla da fare. Per questo ho pedalato a lungo e non avevo fretta di svoltare: la strada doveva pur portare da qualche parte e non vedevo l'ora di scoprire dove. Non c'era nessuno a cui chiedere. L'America è un paese di automobili, dove incontrare un pedone anche all'interno di una piccola città è una rarità. Inoltre c'era la nebbia, che a volte non lasciava vedere nulla se non la linea gialla della segnaletica. C'era silenzio e un senso di isolamento totale, come nello spazio, or in the middle of nowhere.
E all'improvviso ho visto una chiesa!! Tra parentesi, una chiesa cattolica in una giornata nebbiosa è uno spettacolo unico, che ricorda il Medioevo, l'Europa e i libri di avventura. Tac-tac-tac: avrebbero dovuto risuonare gli zoccoli del cavallo di un moschettiere sul selciato vicino alla chiesa; ma sono passate le ruote della mia bicicletta, hanno fatto il giro del cartello con il nome e sono tornate sulla strada. Non avevo idea di dove mi trovassi. Né il cartello vicino alla chiesa, né nessun altro indicatore riportava il nome dell'insediamento. Era evidente solo che fosse piccolo, perché intorno c'erano solo case residenziali e non si vedevano istituzioni o negozi. Nemmeno un McDonald’s.
Ho incontrato solo un negozio di arredamento e un paio di caffè, da uno dei quali proveniva un odore, dannazione, di patatine fritte. E in quel momento ho capito che stavo iniziando a stancarmi. Mi aspettava la strada del ritorno, più di un'ora nella nebbia e ormai anche al buio. Ho girato. Già all'uscita ho incontrato un cartello e mi sono fermata. La città si è rivelata essere Falmouth, una piccola baia oceanica sulla strada per Portland. In seguito sono tornata qui e ho trovato la via principale, il McDonald’s e molte altre cose.
Ma da quel momento ho riconosciuto definitivamente la mia bicicletta come un mezzo di trasporto serio. Perché che piacere era dire: che sono andata da sola(!) fino a un'altra città(!). In segno di rispetto, la fermavo al semaforo insieme alle vere auto (e per qualche minuto contemplavo l'incrocio vuoto). In un certo senso, soprattutto ecologico, è persino meglio di un'auto.
All'inizio dell'autunno mi ha portata per l'ultima volta all'oceano, anche se già allora era malandata, probabilmente si era allentata la catena. Le sono terribilmente grata per questo e in generale per tutto, perché su due ruote si scopre un'America completamente diversa. #bicicletta #viaggio #America


