Ci svegliamo presto - fino a Key Biscayne, l'isola dove lavoriamo, ci sono 2 ore con due autobus, abbiamo promesso alla padrona di casa di arrivare entro le 10.. Sento la sveglia, apro gli occhi e improvvisamente vedo qualcosa che scende lentamente lungo il muro verso di me...!! Qualcosa di enorme, con i baffi..!! Brrr.. che schifo, solo a pensarci.. Ho urlato tantissimo! Tutta la stanza cercava di calmarmi.. si è rivelato essere uno scarafaggio «comune»... figuriamoci, comune! 10 volte più grande dei nostri, quelli standard.. se ne vedi uno, inizi a balbettare! Una bestia spaventosa... to be continued
...insomma, l'inizio della giornata è stato piuttosto vivace)) Facciamo colazione e corriamo alla fermata dell'autobus.. con la fotocamera pronta - dobbiamo riprendere tutto, altrimenti nessuno crederà che siamo stati a Miami)) All'inizio ci facevamo persino le foto con i bidoni della spazzatura (..sì, che vergogna, c'è una foto così) - tutto era così diverso, e anche con gli idranti (sapete, quelli gialli, come nei film).. più tardi, quando mostravamo le foto agli amici americani, loro non capivano perché fossimo abbracciati a un idrante, come spiegare loro che noi non abbiamo cose del genere e che ciò che per loro è un oggetto abituale, per noi rappresenta un grande interesse culturale )) ecco.. di cosa stavo parlando? ah sì, la fermata dell'autobus: questa è una storia a parte... primo, cos'è in realtà QUESTA struttura? ..niente - un pezzo di asfalto nudo e un palo con il nome della linea. TUTTO. né panchina, né riparo dal sole.. (vi ricordo che fuori ci sono +40-43 gradi!!) e tutto questo perché l'autobus è destinato agli abitanti di Miami molto, molto, molto, molto poveri (o agli studenti che viaggiano con Work and Travel USA=)) - la città è enorme, le distanze sono grandi, quasi tutti hanno la propria auto.. è più comodo.. quindi gli autobus sono per la classe inferiore, ma in compenso non c'è mai ressa, ci sono quasi sempre posti liberi... quindi, stiamo lì, aspettiamo, uno spazio vuoto, e non puoi andare da nessuna parte all'ombra - l'autobus non si ferma così alla fermata! Devi prenderlo al volo! Corri sulla strada, fai segni disperati affinché l'autista ti noti, solo allora si ferma! Finalmente arriva il nostro.. saliamo, sorridiamo all'autista, e lui a noi (adoro gli americani! Salutano sempre, chiedono come va - questa, certo, è una domanda retorica, pronunciata tutta d'un fiato, così: hi,howareyou? e non implica risposta - pura cortesia), paghiamo 2$ (il biglietto costa 1,5, ma per cambiare poi sul secondo autobus bisogna pagare 50 centesimi in più per il trasferimento) - non si può viaggiare «a scrocco» qui, tutti pagano all'ingresso... eh.. il cuore di un povero studente non capisce questo e non ci è abituato)) passiamo nel salone.... e - letteralmente «geliamo» sui sedili, dentro fa UN FREDDO ORRIBILE, esagerano chiaramente con l'aria condizionata! Sei seduto, hai freddo per tutto il tragitto, e poi esci - e ti riscaldi, questo è il sistema! E all'interno del salone ci sono delle magiche cordicelle gialle.. - tiri la cordicella - l'autobus si fermerà=) se non tiri, ovviamente, supererai la tua fermata.. all'autista si accende subito una lampadina e una voce elettronica pronuncia: "Stop requested" e tutti sanno dove devi scendere, vera magia!=) Notiamo un'altra cosa insolita - in tutti gli autobus il primo sedile è per qualche motivo dedicato a una certa Rosa Parks .. carino, da noi si erigono monumenti a persone eminenti, si danno nomi alle strade.. si immortalano, per così dire... e qui, guarda un po', un posto sull'autobus! Si scopre che una volta, sugli autobus, i sedili anteriori erano destinati solo ai bianchi, mentre ai neri venivano assegnati posti in fondo al salone.. ma un giorno, una vecchia donna nera salì e si sedette in un posto non consentito all'inizio dell'autobus.. quanta indignazione, grida, domande ci furono! Ma lei sorrise con calma e rispose che era molto stanca e non poteva andare oltre.. per questo motivo si scatenò un vero putiferio, avviarono persino un processo giudiziario! ..ma come sappiamo, il bene alla fine vince sempre il bene più debole=), quindi tutto è finito bene: la discriminazione è stata eliminata, hanno dato ai neri e ai bianchi pari diritti, e il primo posto è stato dedicato a questa donna coraggiosa, Rosa Parks.. che tra l'altro è morta di recente (credo nel 2003).. il tragitto fino a Key Biscayne non è breve, quindi per le prossime due ore sono incollata al vetro: centro città, grattacieli !! e ancora, palme!! Sono seduta, fisso tutta questa bellezza, non posso nascondere la mia ammirazione)) E Nadya pensa ai fatti suoi e non guarda nemmeno fuori dal finestrino - è qui da una settimana, non le fa più effetto))

