Mentre trasmettono i Simpson in una lingua che non capisco ancora molto bene, vi racconterò di 3 aerei, 4 città e una dozzina di persone.
Mosca. Con una valigia grande piena di pane nero e il mio grande fratello minore, ho scoperto per la prima volta dopo 20 anni che sull'autobus bisogna pagare non solo per il fratello, ma anche per la valigia. Questa conoscenza mi è costata i miei ultimi 100 rubli.
1° aereo. Eravamo in molti, studenti che viaggiavano con Work and Travel. Mi sono unita ad altre 3 ragazze che volavano lontano dalle loro città. Due ragazzi seduti accanto volavano in Italia come volontari per raccogliere arance. Per questo era così importante per loro sapere come si diceva in italiano "Quanto costa?" e "Prostituta".
Roma. 15 ore di attesa nella zona di transito, sapendo che il Colosseo è a meno di un'ora. Potrei scrivere una guida dell'aeroporto di Roma. Abbiamo guardato film, dormito sulle panchine e bevuto il caffè italiano del mattino. Mi è tornato in mente il film "The Terminal".
2° aereo. Una donna di circa 45 anni di Porto Rico, seduta accanto a me, mi raccontava la sua vita in spagnolo-inglese e mi dava buoni consigli. Poi mi ha chiesto di insegnarle a dire parolacce in russo. Mi facevano male gli zigomi dal ridere.
New York. Ovviamente si sono dimenticati di spedire le valigie. Abbiamo dovuto aspettare. Il volo per Washington è stato ritardato di 5 ore. Abbiamo dovuto aspettare. Ed è lì che ho visto dal vivo un film sul mio argomento "preferito". Una ragazza di Syktyvkar doveva prenotare un biglietto elettronico per New Orleans tramite un'amica. Si è scoperto che la sua amica aveva problemi con la carta di credito. Sono andata a chiedere cosa si potesse fare per questa ragazza, dato che non parlava e non capiva quasi per niente l'inglese. Si poteva solo comprare un nuovo biglietto per dopodomani. Lei, che volava con tacchi alti e calze strappate per andare da un messicano conosciuto l'anno scorso (e che lavoro faceva senza sapere l'inglese?), non aveva con sé 300$. Non so cosa le sia successo, il mio aereo partiva.
3° aereo. Ho dormito.
Washington. Dopo un giorno e mezzo, finalmente mi sono coricata in un vero letto pulito.
Consiglio: bisogna viaggiare con soldi, controllare tutti i biglietti elettronici acquistati per vedere se il pagamento è andato a buon fine e andare in un posto dove alloggiare già pensato in anticipo!
Se pianificate tutto in anticipo, tutto andrà alla grande. Se no, vi sentirete come immigrati a Mosca. E imparate l'inglese. A proposito, ecco un sito fantastico per la lingua parlata: http://www.eslpod.com/website/index_new.html
Auguro a tutti grandi avventure!
P.S. Scrivete domande e commenti, sarò felice di rispondere! :)


